Acromegalia

L’acromegalia o “crescita delle estremità” deriva dal greco άκρος akros “estremo” o “estremità” e μεγάλος megalos “grande” ed è una patologia legata all’ipersecrezione dell’ormone della crescita umana, all’ormone hGH durante l’età adulta.

Il soggetto affetto da acromegalia sviluppa caratteristiche fisionomiche ed estetiche piuttosto singolari: le alterazioni fisiche dovute all’acromegalia portano ad un notevole ingrossamento delle estremità, in particolare delle mani, dei piedi e della mandibola.

Ecco la guida utile che spiega che cos’è l’acromegalia, quali sono le cause, i sintomi e la cura farmacologica. 

Che cos’è l’acromegalia?

L’acromegalia è una patologia correlata all’eccessiva produzione dell’ormone della crescita hGH che viene prodotto dall’ipofisi, ghiandola endocrina posta all’interno del cranio e alla base del cervello.

Comporta un’esagerata crescita in altezza (gigantismo) e si manifesta solitamente tra i 20 e i 50 anni: le prime manifestazioni cliniche che devono essere concepite come chiari “campanelli d’allarme” comportano un evidente ingrossamento della faccia, con un’alterazione estetica della fisionomia del viso, oltre che ad un incremento notevole delle dimensioni dei tessuti molli e delle estremità degli arti superiori ed inferiori.

Si assiste ad un’iperfunzione delle ghiandole sebacee, ad un’eccessiva sudorazione, oltre che all’eccessivo accrescimento dell’osso mandibolare, alla proliferazione delle cartilagini articolari.

Sintomi dell’acromegalia

Il paziente affetto da acromegalia lamenta sintomi e complicanze che tendono a manifestarsi in modo graduale e comportano alterazioni fisiognomiche come la comparsa della cefalea, patologie artritiche, sindrome del tunnel carpale, patologie muscolari, alterazioni del ciclo mestruale, astenia, cute seborroica, disfunzione erettile, problemi di fecondità, cattivi odori secreti dall’epidermide del corpo dovuti all’eccessiva sudorazione, ingrossamento di organi /stomaco, milza, fegato, reni, etc.).

Inoltre, i soggetti affetti da acromegalia mostrano non solo un’alterazione della fisionomia e dei lineamenti facciali ma accusano anche il gozzo nodulare, voce rauca, diastasi dentaria, problemi cardiovascolari, cardiomiopatie, poliposi intestinale, disturbi visivi ed urolitiasi.

Quali sono le cause?

Il soggetto malato ed affetto di acromegalia accusa problemi di secrezione e di sovrapproduzione dell’ormone della crescita: quali sono le possibili cause che comportano questo disturbo di accrescimento delle estremità e si accompagnano al gigantismo?

Da ricerche e studi scientifici è stato dimostrato che più del 95% dei malati di acromegalia sono affetti da una forma di tumore pituitario benigno dell’ipofisi: l’adenoma che secerne l’iperproduzione dell’ormone della crescita.

I malati di acromegalia accusano adenomi, la cui dimensione eccede la misura di 1cm e può cagionare problemi di mutazioni genetiche quali la MEN-1 (neoplasia endocrina multipla di tipo 1), il complesso di Carney e la sindrome di McCune-Albright.

Tra le altre cause più sporadiche che cagionano la comparsa dell’acromegalia si riscontrano altre forme tumori non pituitari (cancro ai polmoni, del pancreas e di altre parti del cervello). Tuttavia, si tratta di forme tumorali maligne che provocano un’alterazione della secrezione dell’ormone della crescita.

Trattamento e cura acromegalia e adenoma

Il trattamento dell’acromegalia e dell’adenoma ha l’obiettivo principale di diminuire la produzione dell’ormone della crescita, oltre che della dimensione della massa tumorale ipofisaria.

Per quanto concerne il trattamento farmacologico si prescrivono farmaci specifici quali la bromocriptina, la somatostatina e gli antagonisti del recettore per l’ormone della crescita.

Per quanto concerne la cura del cancro benigno, si agisce mediante intervento chirurgico, mediante la rimozione della massa tumorale e, di conseguenza, l’oncologo decide o meno se ricorrere al trattamento della radioterapia.

 

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