Bulimia nervosa: che cos’è e come si manifesta

Uno dei disturbi alimentari insieme all’anoressia nervosa che colpisce le giovani donne in età adolescenziale è la bulimia, il cui termine deriva dal greco βουλιμία, boulimía, ovvero “fame da bue“.

Quali sono i sintomi e le cause che possono cagionare la comparsa della bulimia? Quali potrebbero essere i rimedi per combattere e risolvere questo disturbo alimentare e psicologico?

Si tratta di un disturbo del comportamento alimentare che colpisce soprattutto la popolazione femminile in giovane età, ma in certi casi, anche in età matura.

Come si manifesta e quali sono i campanelli d’allarme che possono fare scattare il timore che la paziente sia affetta dalla bulimia? Insieme ad un aumento dell’appetito che porta nella maggior parte dei casi ad abbuffate incontrollate da parte della stessa paziente, si accompagnano i disturbi di natura psicologica (vomito autoindotto, attenzione alla linea ed al peso, assunzione di diuretici e di purghe).

Quali sono le tappe e le fasi della bulimia nervosa? Scopriamole in questa guida dedicata a questo disturbo alimentare di natura psicologica e comportamentale. 

Bulimia: le fasi del disturbo alimentare

Per chi è affetto dalla patologia della bulimia nervosa si possono distinguere tre fasi evolutive che rispecchiano il progredire e l’acuirsi del disturbo alimentare.

Una persona affetta da bulimia è nervosa e si irrita al minimo problema, comincia ad auto isolarsi dalla società e comincia a ricercare nel cibo una possibilità e soluzione per colmare la solitudine e il senso di vuoto e di crisi in cui si trova a vivere.

La stessa persona comincia ad abbuffarsi mangiando ogni genere di alimento in quantità davvero incontrollate: hamburger, hot dog, patatine, pizze, dolci, gelati, etc. etc. Anche durante la notte, la stessa malata di bulimia continuerà a “svuotare” il frigorifero per saziare il suo desiderio incontrollato di sfamarsi.

La crisi è generalmente seguita da un forte senso di colpa che conduce la stessa bulimica a provocare il vomito autoindotto per espellere tutto quanto ingerito. Dopo aver vomitato, la persona bulimica è sollevata di ciò, ma al contempo si prova vergogna e un senso di colpa (questa è la fase di post crisi).

Bulimia nervosa: Quali sono i segnali di allarme?

Come per l’anoressia nervosa, essendo anche la stessa bulimia un disturbo alimentare, è importante capire quali sono i segnali ed i campanelli di allarme.

La maggior parte delle persone affette da bulimia nervosa soffrono di diabete e di un alto tasso di colesterolo, carie, disidratazione, irregolarità del ciclo mestruale, carenza di potassio, lesioni all’esofago, lesioni al cavo orale dovute al vomito auto indotto e crampi muscolari.

Inoltre, la stessa persona affetta da bulimia nervosa accusa istinti suicida, depressione, autolesionismo, isolamento, nervosismo, problemi ad instaurare relazioni sociali.

Bulimia: Quali sono le principali cause?

La bulimia è un disturbo alimentare e psicologico che può essere cagionato da diverse cause: cattive abitudini alimentari, problemi relazionali, assenza di affetto in famiglia, paura ossessiva di ingrassare, divorzio dei propri genitori, la perdita del posto di lavoro, stress, etc. etc.

Come risolvere il disturbo alimentare della bulimia nervosa?

Grazie all’aiuto di un pool di medici, psicologi, nutrizionisti è possibile farsi aiutare per risolvere il problema della bulimia nervosa. Per guarire e combattere questo disturbo alimentare è importante sottoporsi spontaneamente al trattamento in modo tale da ristabilire un rapporto corretto con il cibo e riprendere la propria vita relazionale e sociale con regolarità.

Non esiste una ricetta “preconfezionata” che consenta di risolvere la bulimia nervosa, ma il successo dipende da paziente a paziente.

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