Calcolo IMC: come calcolare l’indice di massa corporea

Che cos’è l’IMC o BMI e come si calcola? L’indice di massa corporea o IMC o Body Mass Index o BMI non altro che un dato biometrico molto utile che viene calcolato come rapporto tra peso corporeo espresso in Kg ed il quadrato dell’altezza di un individuo (in cm).

L’IMC può essere impiegato come un interessante indicatore dello stato di peso forma e dello stato di salute dell’organismo umano, anche se esistono dei limiti all’utilizzo sic et simpliciter.

Sul sito del Ministero della Salute è possibile utilizzare lo strumento di computo dell’Indice di Massa corporea e visionare in modo immediato in quale delle categorie OMS si ricade. 

Calcolare l’Indice di Massa Corporea: Categorie OMS

Per procedere con il calcolo dell’Indice di Massa Corporea in modo semplice e veloce è possibile utilizzare un tool davvero interessante approntato sul sito del Ministero della Salute, ecco gli step necessari per procedere con il computo:

  • muovere l’indicatore che si visualizza graficamente per definire l’altezza ed il peso,
  • digitare i valori (numeri interi) nei campi appositi.

Una volta immessi i valori relativi all’altezza (in cm) e al peso corporeo (Kg) è possibile calcolare in modo veloce il Body Mass Index. Sulla barra riportata sotto il tool di computo si avrà subito la possibilità di visionare il nostro stato di salute:

  • grave magrezza < 16
  • sottopeso valori compresi tra 16 e 18,49
  • normopeso valori compresi tra 18,50 e 24,99
  • sovrappeso valori compresi tra 25 e 29,99
  • obeso classe 1 valori compresi tra 30 e 34,99
  • obeso classe 2 valori compresi tra 35 e 39,99
  • obeso classe 3 valori > 40.

Alla luce del computo e della visualizzazione grafica del risultato e dello stato di salute del proprio organismo umano, l’interpretazione dell’IMC deve essere effettuata alla luce dei criteri definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Classificazione OMS calcolo BMI: quali sono i limiti?

L’utilizzo sic et simpliciter di questo strumento di calcolo dell’indice di massa corporea ha dei limiti ascrivibili al fatto di essere meramente statistica.

Infatti, dalle risultanze di questo strumento di calcolo dell’indice di massa corporea il 51,5% della popolazione italiana ricade della classe del normopeso, solo il 3% in quella ascrivibile al sottopeso, il 35,5% in sovrappeso ed il 10% in quella dell’obesità.

In effetti, da un’indagine certosina più accurata è emerso che la maggior parte degli italiani sia in sovrappeso, dunque si raccomanda di “prendere con le molle” i risultati ottenuti con questo strumento.

Come interpretare i risultati l’IMC?

Sebbene i limiti ascrivibili al calcolo dell’Indice di Massa Corporea, è opportuno saper interpretare i risultati: all’incrementare del BMI aumenta il rischio della comparsa di certe patologie quali il diabete tipo 2, le malattie cardiovascolari, le disfunzioni ormonali, il cancro, difficoltà dovute all’infertilità e a concepire un figlio, etc. etc.

Per chi mostra un IMC al di sotto di 18,5 kg/m2 è indice di sottopeso e di gravissima malnutrizione: questo risultato è associato a diversi disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia.

I soggetti che rientrano in questa categoria hanno paura di ingrassare e tendono a mettere in atto comportamenti molti ad auto isolarsi ed a curare la propria immagine.

L’Indice di Massa Corporea non permette di avere informazioni dettagliate sulla massa muscolare, della massa ossea e riserve lipidiche: prima di seguire una dieta “fai da te” è bene affidarsi ad un valido nutrizionista.

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