Carnitina: quali alimenti assumere?

Sei alla ricerca di un integratore alimentare che ti aiuti a dimagrire? Scopri l’importanza e le funzioni della carnitina, uno dei migliori integratori  in commercio utilizzato in ambito medicale e sportivo. Tuttavia, la carnitina è contenuta anche in numerosi alimenti di origine animale (carne e latte).

Che cos’è la carnitina? Si tratta di un acido carbossilico e pseudo aminoacido che si riviene nei tessuti adiposi ed epidermici degli animali, e in quantità esigue, nelle specie vegetali.

Conosciuta anche come L-carnitina, questo integratore alimentare è possibile assumerlo in concomitanza con uno stile alimentare sano, variegato, equilibrato ed ipocalorico.

Dato che ha effetti interessanti sul dimagrimento dell’organismo umano, la carnitina espleta diverse funzioni che è necessario analizzarle ed approfondirle in questa guida. 

Che cos’è la carnitina

Come già anticipato in premessa la carnitina o L-carnitina è un aminoacido ed acido carbossilico appartenente alla famiglia delle metilammine.

Commercializzata sotto forma di integratori alimentari, la carnitina assolve da “trasportatore” degli acidi grassi al fine ultimo di smaltirli.

Lo stesso acido carbossilico viene sintetizzato nel fegato e nei reni in presenza di vitamina B6 e di ferro, partendo dalla presenza di due amminoacidi (metionina e lisina).

La carnitina o Vitamina T è rinvenibile nei tessuti di origine animale (soprattutto nei muscoli), ma pure negli organi interni come il cuore.

In natura, la carnitina si trova anche nelle piante seppur in quantità veramente ridotte ed esigue rispetto alla concentrazione presente negli animali.

Per la prima volta l’acido carbossilico venne identificato per nel 1905 da W. Gulewitsch e R. Krimberg nell’estratto di carne bovina.

Tuttavia, la struttura chimica venne scoperta dopo 22 anni da M. Tomita e Y. Sendju e dal punto di vista delle funzioni, la carnitina permette ai mitocondri di impiegarli per la produzione di ATP.

Carnitina ed alimentazione

A partire dagli amminoacidi lisina e metionina, la carnitina viene sintetizzata dall’organismo umano: tuttavia, occorre ricordare che esistono certe patologie che possono generare disfunzioni e carenza della Vitamina T non di poco conto.

La carnitina, soprattutto per chi ne è carente, deve essere integrata ed assunta quotidianamente tramite un regime alimentare ad hoc.

In quali alimenti possiamo rinvenire un contenuto interessante di carnitina? Soprattutto dagli estratti di carne e da tutti i prodotti caseari, derivanti dal latte.

Riportiamo di seguito i principali alimenti di origine animale che sono una fonte interessante di carnitina: carne di pecora, di cammello, di agnello, di manzo, di vitello, di vitellone, di maiale, di pollo, di coniglio, di tacchino, latte di pecora, di vacca, di capra, uova.

Per quanto concerne gli alimenti di origine vegetale (frutta e verdura), la carnitina è rinvenibile in quantità più esigue: nella pera, avocado, pesca, soia, riso, uva, farina.

Non a caso, chi segue una dieta vegana e vegetariana la concentrazione di carnitina è inferiore di circa il 20% rispetto a quella di chi segue una dieta onnivora.

Utilizzi in ambito medicale e sportivo

La somministrazione della carnitina in ambito medico ha una certa importanza nel trattamento dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari e per chi soffre di problemi di ipertrigliceridemia e di colesterolemia.

Anche in ambito sportivo, l’assunzione degli integratori di carnitina espletano un ruolo interessante nel migliorare le prestazioni e le performance degli atleti.

Dopo un’intensa attività fisica, è buon consiglio assumere 10 g di carnitina, evitare sovradosaggi e consultare sempre il proprio medico curante.

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