Diabete Mellito: cos’è, tipologie e cure

Vivere con il diabete si può? Certamente, non si tratta di una patologia mortale ma di una forma di malattia cronica metabolica caratterizzata dall’incremento nel sangue della concentrazione di glucosio.

In Italia una buona fetta della popolazione convive cronicamente con il diabete mellito, il cui responsabile della comparsa di questa patologia è la produzione insufficiente di insulina.

L’insulina espleta un ruolo assolutamente fondamentale all’interno dell’organismo umano e quando la stessa viene prodotta in quantità non sufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) venendo, di conseguenza, a favorire la comparsa del diabete mellito.

Questa guida si propone di capire che cos’è il diabete mellito, quante tipologie di diabete si possono manifestare, i valori “allarmanti” e sintomi dell’insorgenza del diabete. 

Diabete mellito: che cos’è

Come già introdotto il diabete mellito è una malattia cronica e metabolica, la cui insorgenza è legata ad una carenza di insulina, un ormone prodotto dalle cellule delle isole di Langerhans presenti nel pancreas.

A cosa è dovuta l’insorgenza del diabete? Può dipendere da un’insufficienza nella produzione di insulina o dalla incapacità dell’organismo di fare un buon uso dell’ormone che viene regolarmente prodotto.

I soggetti affetti da diabete mellito sono iperglicemici ovvero mostrano un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue che, a lungo andare, comporta il manifestarsi di complicanze di natura cardiovascolare.

Valori glicemici

In soggetti sani con uno stile di vita regolare e un’alimentazione corretta, nell’arco della giornata, hanno valori della concentrazione di glucosio nel sangue che si mantengono tra i 60 e i 130 mg/dl.

Quando i valori di glicemia superano i 126 mg/dl scatta l’allarme di probabili sintomi di diabete; con un valore glicemico superiore a 200 mg/dl, rilevato nello stesso arco della giornata, la presenza di diabete mellito è conclamata.

Un soggetto affetto da questa patologia metabolica, l’obiettivo principale è quello di mantenere i valori di glicemia all’interno di un range di normalità durante l’intera giornata.

Ecco perché si deve eseguire un auto monitoraggio costante e giornaliero dei livelli di glucosio nel sangue.

Tipologie di Diabete: “Nuova classificazione”

La “Nuova” classificazione del diabete mellito è stata introdotta 21 anni fa dall’OMS e suddivide la patologia metabolica in tre tipologie:

  1. diabete mellito di tipo 1 che comprende la quasi totalità delle forme diabetiche la cui causa è ascrivibile ad un malfunzionamento del sistema immunitario. Ecco perché il diabete mellito è considerata una malattia autoimmuni;
  2. diabete mellito di tipo 2, esso comprende tutte le principali forme di diabete dovute ad una carenza nella secrezione dell’insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans nel pancreas;
  3. diabete da gestazione che compare come conseguenza dovuta stato di gravidanza.

Come curare il diabete?

Se si è affetti da questa patologia metabolica, è importante rivolgersi al medico curante per farsi seguire nelle cure, egli prescriverà la giusta dieta da seguire corredata da un programma di allenamento.

Per chi soffre di diabete occorre osservare un giusto stile di vita e consumare i pasti in certe fasce orarie della giornata data l’influenza sui livelli di glicemia.

Per curare il diabete è importante consumare i cereali, frutta e verdura in certi orari, fare sempre due spuntini programmati, prediligere sempre i carboidrati a basso indice glicemico che vengono assorbiti più lentamente dal corpo.

Limitare il consumo di latte e di tutti i derivati, consumare carni bianche, uova (1 volta la settimana), e il pesce azzurro.

Prediligere i metodi di cottura semplici (al vapore, alla griglia), evitare condimenti, fritti, oli cotti, dolci, creme, etc.

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