Disturbo da alimentazione incontrollata

Si parla di binge eating disorder (BED) o di disturbo da alimentazione incontrollata, che cosa significa soffrire di questa patologia alimentare? Quali sono le possibili cause e i fattori rischio che portano alla comparsa di tali disturbi del comportamento alimentare (DCA)?

La maggior parte delle persone affette dal binge eating disorder mostrano difficoltà e problematiche piuttosto gravi nel rapporto con il cibo e con il proprio corpo.

Nella maggior parte dei casi si tratta di problematiche di natura psicologica che impattano profondamente con il comportamento, con la salute e con la vita relazionale del soggetto “malato” ed affetto da disturbo da alimentazione incontrollata.

Oltre all’anoressia nervosa e alla bulimia, il BED è un altro disturbo tipico dell’alimentazione: quali sono i sintomi per capire che un soggetto è affetto da tale disturbo?

Questa guida si propone di approfondire che cos’è il disturbo da alimentazione incontrollata, quali sono i fattori di rischio, come riconoscere i “segnali” di allarme e come è possibile curarlo. 

Che cos’è il disturbo da alimentazione incontrollata?

Si parla di BED o binge eating disorder (BED) o disturbo da alimentazione incontrollata se un soggetto attribuisce eccessiva attenzione (“morbosa”) al fattore peso, all’estetica corporea e al regime alimentare.

Inoltre, i soggetti malati ed affetti da questo disturbo alimentare mettono in atto una serie di comportamenti che fungono da chiari “campanelli d’allarme”.

Le persone che soffrono di questo disturbo alimentare tendono ad abbuffarsi ovvero ad ingerire una notevole quantità di alimenti in modo assai veloce.

Molti pazienti affetti da binge eating disorder (BED) mangiano grandi quantitativi di cibo anche se non si sentono assolutamente affamati e, spesso e volentieri, consumano i pasti da soli per la vergogna di mostrarsi in pubblico.

Chi è affetto da tale disturbo alimentare si sente insoddisfatto, privo di autostima, disgustato verso sé stesso e depresso; in certi casi gravissimi, la patologia del disturbo da alimentazione incontrollata degenera in casi di autolesionismo e di istinto al suicidio.

La maggior parte di questi pazienti soffrono di obesità: dalle ricerche condotte circa il 30% dei pazienti che si sottopongono ad un trattamento per curare l’obesità è affetto dal binge eating disorder.

Quali sono i fattori di rischiosità del disturbo da alimentazione incontrollata?

I fattori di rischio possono essere riconducibili al fatto che in famiglia ci siano stati casi di membri affetti da una qualche forma di disturbo alimentare, episodi di vita in cui si è presi in giro sull’aspetto fisico e sull’estetica, fattori di vulnerabilità individuale, bassa autostima, sfiducia in sé stessi, difficoltà a sentirsi appagati nella vita, eventi traumatici che possono cagionare la comparsa e/o l’acuirsi del disturbo da alimentazione incontrollata.

Come rimediare al BED?

Per quanto concerne i rimedi ed i trattamenti necessari per curare il disturbo da alimentazione incontrollata è bene che sia lo stesso paziente a sottoporsi spontaneamente all’aiuto di uno specialista in psicologia supportato, a sua volta, da un nutrizionista.

Il trattamento psicoterapeutico cerca di modificare la sfera emotiva del paziente (dalle relazioni familiari al rapporto con la società e con l’ambiente circostante).

Inoltre, occorre abbinare un trattamento farmacologico con somministrazione di antidepressivi volti a ridurre l’accadimento di episodi quali abbuffate ed autoisolamento durante il consumo dei pasti.

Grazie al valido supporto di specialisti è possibile guarire definitivamente dal disturbo alimentare, anche se non è sempre facile.

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