Efedrina per dimagrire

L’efedrina, la cui formula chimica è la seguente C10H15NO, è un alcaloide presente nelle piante del genere Ephedra che ha una struttura chimica simile alle anfetamine.

L’efedrina vanta un’azione terapeutica nella cura delle patologie cardiovascolari, nelle malattie nervose e nell’asma, è una sostanza stimolante appartenente al gruppo dei farmaci simpatomimetici che viene utilizzata anche dagli sportivi dato che ha un effetto di miglioramento di performance sportive.

L’efedrina aumenta la temperatura corporea ed aiuta ad accelerare le attività metaboliche, ciò aiuta a dimagrire velocemente.

Per questo si tratta di un alcaloide apprezzato dalle persone obese e dai bodybuilder. Inoltre, l’assunzione di efedrina aumenta la concentrazione, la forza muscolare e la capacità di sopportare sforzi intensi

Gli effetti benefici nell’assunzione di efedrina sono davvero innumerevoli, tuttavia è bene evitarne l’assunzione quotidiana dato che potrebbe arrecare assuefazione ed effetti collaterali negativi. 

Che cos’è l’efedrina?

L’efedrina è uno dei quattro componenti attivi dell’Ephedra, una pianta cespugliosa appartenente alla divisione Gnetophyta che aiuta a perdere peso, ad accelerare il metabolismo basale, aumentare le riserve di grasso “buono” per bruciare calorie in modo più veloce.

Numerose studi scientifici hanno validato la tesi che l’assunzione di efedrina aiuti ad incrementare il metabolismo basale fino al 10% in più nell’organismo umano.

Si tratta di un alcaloide che interagisce anche con le cellule muscolari, aumenta il dispendio di calore e aiuta a “bruciare” le riserve di adiposità accumulata.

L’efedrina è in grado di agire direttamente con le cellule muscolari e induce la termogenesi nei miociti. È stato anche validata la tesi che l’escrezione urinaria di azoto è ridotta nel caso di assunzione di efedrina.

L’alcaloide aiuta ad incrementare la termogenesi attraverso le sue capacità vasocostrittive, oltre che agire sul sistema dei recettori beta-adrenergici del tessuto adiposo bruno. Provoca un aumento della termogenesi senza la necessità di attivare la classe dei recettori α-adrenergici.

Stack

L’alcaloide interagisce con la caffeina, per questo in alcuni Paesi viene prodotto e commercializzato lo Stack, un farmaco dimagrante che assolve da integratore alimentare.

Ogni capsula venduta contiene circa 25-50 mg di efedrina, 200 mg di caffeina e 300 mg di aspirina (acido acetilsalicilico).

L’interazione di caffeina ed efedrina ha effetti di accelerazione del metabolismo basale, innalza la temperatura corporea fino ad un grado centigrado.

Lo Stack, inoltre, stimola il processo ossidativo di lipidi ed impedisce la sintesi di nuove componenti lipidiche, oltre ad attenuare e placare il senso di fame. Non a caso questo alcaloide viene associata a farmaci inibitori dell’appetito.

Per quanto concerne il dosaggio, l’efedrina deve essere assunta fino ad un massimo di 20-24 mg per tre dosi nell’arco di una giornata.

Quali sono gli effetti?

Gli studi scientifici hanno validato la tesi che l’efedrina agisce sull’accelerazione del metabolismo dei grassi, il dosaggio consigliato non deve eccedere i 20-50 mg al giorno.

È meglio evitare un’assunzione che ecceda il dosaggio consigliato dato che può cagionare effetti indesiderati come: mal di testa e leggeri tremori alle mani, irrequietezza, sudorazione, tachicardia, ipertensione e insonnia.

In caso di disfunzioni della tiroide si sconsiglia il consumo di efedrina; in ambito sportivo, durante un controllo antidoping se viene rilevata nelle urine una concentrazione di efedrina superiore a 10 microgrammi/ml, l’atleta rischia la squalifica dalla gara competitiva.

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