Gravidanza: cos’è l’ecografia 3D e a cosa serve?

A differenza degli anni passati, oggi è possibile sapere molto di più del bambino che sta per nascere grazie all’ecografia 3D che permette di avere un’immagine abbastanza precisa e definita del feto, questa non solo permette di avere dettagli sul piccolo ma anche di individuare precocemente possibili anomalie.

Attualmente, l’ecografia bidimensionale è ancora la più diffusa, questo per una questione di costi ma anche a causa della mancanza di attrezzature adeguate.

Cos’è l’ecografia 3D?

Si tratta di un’ecografia che permette di vedere il proprio bambino in modo tridimensionale, il vantaggio è quello di poter avere una panoramica più chiara degli organi interni, così da poter aiutare a fare delle diagnosi precoci e accertarsi che la gravidanza stia procedendo bene.

Con questo esame è possibile approfondire meglio lo studio di utero e ovaie, identificare patologie ginecologiche come polipi e fibromi, ma anche eventuali anomalie alla colonna vertebrale o agli arti.

L’ecografia 3D è indolore, si rivela molto utile soprattutto per lo studio del cuore del bambino, dando proiezioni precise anche quando il feto non si trova in una posizione favorevole, inoltre, permette di misurare il setto uterino. Anche l’ecografia tridimensionale non permette di fare diagnosi di anomalie cromosomiche.

Quando fare l’ecografia 3D?

L’ecografia 3D può essere fatta sia per via transvaginale, nelle prime settimane di gravidanza, che per via sovrapubica, tra il secondo e il terzo trimestre della gravidanza; è importante tener presente che solo dopo la venticinquesima settimana il bambino raggiunge la dimensione perfetta per avere un’ottima visione tramite l’ecografia, quindi, è consigliabile aspettare che sia trascorso questo tempo prima di sottoporsi all’ecografia 3D.

Comunque, per sottoporsi a un’ecografia tridimensionale, si può scegliere qualsiasi momento della gravidanza essendo un esame indolore e non invasivo, in molte decidono di farla a partire dalla seconda ecografia.

Poter seguire lo sviluppo del bambino durante i nove mesi di gravidanza è un’emozione unica, l’ecografia è un momento che avvicina molto i genitori al futuro nascituro, quella 3D fa sì che il legame inizi fin da subito in modo più potente e coinvolgente.

Quanto costa un’ecografia 3D?

Un’ecografia tridimensionale ha un costo più elevato rispetto alla bidimensionale, si aggira tra i 100 e i 200 euro, anche se ci sono alcune strutture in Italia che offrono questo servizio gratuitamente.

Prima di sottoporsi a questo esame si consiglia di bere molta acqua i giorni prima, in modo da schiarire il liquido amniotico e assicurarne a sufficienza intorno al bambino, mentre sono da evitare bevande a contenuto di caffeina e caffè in generale, che provocano il restringimento dei vasi sanguigni della placenta.

Ecografia 3D in Italia

L’ecografia tridimensionale non è disponibile in tutti gli ospedali e le cliniche sul territorio, per conoscere gli ospedali in cui è possibile sottoporsi a questo esame, bisogna chiamare il numero verde della propria ASL di riferimento.

Nel caso delle cliniche private, contattare il servizio informazioni e prenotazioni della struttura e chiedere se è possibile sottoporsi all’ecografia tridimensionale, ricordandosi di chiedere il costo dell’esame, che potrebbe variare da struttura a struttura.

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