La curcuma: la spezia brucia grassi

La curcuma, conosciuta anche come “zafferano delle Indie”, usata per insaporire diversi piatti, è una spezia ottenuta dal rizoma della Curcuma longa, una delle ottanta piante conosciute appartenenti alla famiglia delle Zengibiracee.

Le sue proprietà e i suoi usi

I rizomi (o radici) della curcuma, dai quasi si ricava la spezia, contengono oli essenziali, sostanze aromatiche, cellulosa, principi attivi, sali minerali e una modesta quantità di amidi. In India e in Cina, nella medicina tradizionale, viene da sempre utilizzata per:

  • rimediare a dei problemi epatici, in quanto alcune sostanze all’interno della curcuma stimola la secrezione biliare e favorisce la digestione dei grassi;
  • espellere piccoli calcoli biliari;
  • calmare delle coliche intestinali, grazie alla sua azione antispastica;
  • curare delle infiammazioni, anche alle articolazioni;
  • cicatrizzare delle ferite;
  • lenire delle scottature e delle punture d’insetto;
  • fluidificare il sangue;
  • essere usato come antiossidante.

Degli studi effettuati negli ultimi anni, hanno dimostrato anche che la curcuma possiede dei principi attivi che possono bloccare un enzima, capace di sviluppare un cancro.

Nonostante le sue innumerevoli proprietà, è meglio non assumerne più di due cucchiaini di caffè al giorno. E’, comunque, sconsigliata durante la gravidanza o l’allattamento, o in presenza di ulcere, calcoli alla cistifellea e gastriti, oppure se si stanno assumendo alcuni farmaci, in quanto può interferire con la loro azione.

Come usarla per dimagrire

Dal punto di vista nutrizionale, cento grammi di curcuma contengono per lo più carboidrati (al 78,5 %), ed è ricca di sali minerali, come il ferro, il magnesio e il potassio, e vitamine C, E e K.

Come dimagrante, è possibile assumere la curcuma anche in pillole o in capsule. Nei processi digestivi, aiuta ad assimilare meno zuccheri, eliminando anche che delle tossine che aiutano ad accumulare i grassi nell’organismo, soprattutto nelle zone del girovita, dei fianchi e delle cosce, favorendo la regolarità dell’intestino. Ciò evita anche un ristagno dei liquidi, che può influenzare la circolazione sanguigna e favorire la comparsa di alcuni inestetismi, come la cellulite o le smagliature.

Oltre alla sua azione interna, la curcuma aiuta ad aumentare il senso di sazietà, perché aiuta a regolare la normale funzione della leptina, un ormone rilasciato dal tessuto adiposo, bloccando l’aumento dell’appetito.

Si può abbinare la curcuma al limone, un altro alimento che aiuta a bruciare i grassi, preparando un ottima bevanda dimagrante. Per farla occorre versare ¼ di un cucchiaino di curcuma in una tazza d’acqua calda, aggiungendovi mezzo cucchiaino di miele d’api ed il succo di mezzo limone, mescolando bene e lasciando in infusione per cinque minuti, prima di berla.

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