Metabolismo lento: da cosa dipende?

Uno dei problemi maggiori che si riscontra in soggetti affetti da obesità e da eccesso ponderale riguarda il rallentamento metabolico. Che cosa significa avere il metabolismo lento? Quali sono le cause principali? Sono tutti quesiti molto interessanti che devono destare l’attenzione di tutti coloro che, pur seguendo diete dimagranti ferree e rigide, non riescono comunque a tenere sotto controllo il proprio peso e a raggiungere il peso forma ideale.

Soffrire di rallentamento metabolico comporta come diretta conseguenza l’inevitabile aumento ponderale, l’accumulo di riserve lipidiche e, a lungo andare, problemi di salute non indifferenti.

Un metabolismo basale lento è un chiaro e palese campanello d’allarme che deve porre ogni soggetto sull’allerta per ricercare la causa o le cause da cui dipende il rallentamento delle funzioni considerate vitali per bruciare e produrre l’energia quotidiana. 

Metabolismo lento: quali campanelli d’allarme?

Si seguono diete ferree eppure non si riesce a dimagrire, che fare? Questo è un chiaro campanello d’allarme che qualcosa nel nostro organismo umano non funziona regolarmente come dovrebbe.

Quali sono campanelli d’allarme che occorre attenzionare e tenere in seria considerazione? Sono chiari sintomi del rallentamento metabolico la difficoltà a perdere peso sebbene ci si impegni a seguire diete drastiche, senso di stanchezza in ogni momento della giornata.

Inoltre, occorre prestare attenzione alla pressione bassa, aumento della sensibilità al freddo, eccessiva sudorazione, gonfiore addominale, stitichezza, crampi intestinale, pelle e capelli secchi: ecco i sintomi alla base del rallentamento metabolico che cagiona inevitabilmente una difficoltà dell’organismo umano a bruciare calorie.

Se si accusano tali disturbi, è rilevante consultare subito il medico curante diagnosticare la causa o le cause che possono comportare un rallentamento metabolico.

Da cosa dipende il rallentamento metabolico?

Il rallentamento metabolico può essere cagionato da una serie di cause ascrivibili alla variabile anagrafica come il fattore età, il sesso, la sedentarietà, le alterazioni ormonali (entrata in menopausa), malattie tiroidee etc.

Le donne soffrono di metabolismo lento, molto di più rispetto agli uomini che hanno una massa muscolare maggiore; inoltre, la velocità nel “bruciare” calorie dipende anche dal fattore anagrafico.

Prima dei 30 anni il processo metabolico è molto più veloce, dopo i 30 anni inizia a rallentare in modo graduale verso i cinquant’anni si verifica una brusca frenata, specie per le donne che entrano in menopausa e subiscono un’alterazione ormonale.

Anche lo stress è un fattore che incide sul metabolismo basale: chi si sveglia molto presto al mattino ha maggiore probabilità di “soffrire” di rallentamento metabolico.

Come stimolare il metabolismo basale?

Per velocizzare il metabolismo basale e “bruciare” i grassi accumulati occorre associare alla dieta ipocalorica costante attività fisica, bere molta acqua, assumere proteine e alimenti brucia grassi, in luogo dei carboidrati e zuccheri.

Non saltare mai i pasti ma fare spuntini, una netta importanza deve essere data alla colazione che espleta un ruolo importantissimo per partire con tanta energia ed affrontare la giornata al meglio. Cercare sempre di combattere la sedentarietà e dormire almeno otto ore a notte.

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