Metabolismo: quando e come cambia?

Con l’avanzare dell’età, con l’alterazione ormonale, la sedentarietà, lo stile di vita e l’alimentazione il metabolismo cambia.

La velocità, attraverso cui l’organismo umano “brucia” calorie e utilizza l’energia, porta ogni individuo a seguire delle regole ad hoc per aiutare il corpo a mantenere le funzioni vitali regolari come il battito cardiaco, la respirazione, la circolazione sanguigna, la temperatura corporea, etc. etc.

Dunque, si capisce che il metabolismo gioca un ruolo di primo piano e di primo ordine per mantenere la salute e sotto controllo il peso corporeo.

Il tasso di metabolismo varia da organismo ad organismo a seconda dei diversi fattori che occorre tenere in considerazione per cambiare il metabolismo accelerandolo.

La guida si propone di ragionare sui principali fattori che impattano sui cambiamenti del metabolismo basale di ogni individuo che voglia dimagrire in salute

Cambiare il metabolismo basale: quali sono i fattori

Per accelerare il metabolismo basale e consentire all’organismo di bruciare le calorie e di utilizzare l’energia, occorre prendere in considerazione i fattori che impattano sullo stesso:

  • Variabile anagrafica, il metabolismo è più accelerato quando si è giovani e rallenta con l’avanzare dell’età,
  • Composizione corporea: maggiore è la massa muscolare e quella magra, maggiore è il tasso del metabolismo.
  • Sesso: gli uomini avendo più massa muscolare rispetto ad una donna tendono a bruciare più velocemente le calorie, riducendo il peso corporeo in minor tempo.
  • Malnutrizione: essa conduce ad avere un tasso di metabolismo più decelerato.
  • Tiroxina, l’ormone prodotto dalla tiroide; una minore produzione di tiroxina comporta una minore capacità dell’organismo di bruciare calorie e di utilizzare energia.

Cambiare il metabolismo: Azioni da evitare

Per consentire al metabolismo basale di funzionare in maniera corretta, occorre evitare le seguenti azioni:

  • Assumere meno di 1.200 calorie al giorno è assolutamente errato e non porta automaticamente a perdere peso. Anzi, ridurre il consumo di cibi porta a rallentare il metabolismo basale e determina una perdita della massa muscolare,
  • Ridurre la massa muscolare: occorre mantenere la massa muscolare facendo attività fisica regolare e non escludendo il consumo di proteine animali o vegetali dal proprio regime dietetico,
  • Saltare i pasti: un grave errore che la maggior parte delle persone obese compie è quello di saltare i pasti; è buon consiglio prestare massima attenzione alla colazione che risulta essere il pasto fondamentale per l’inizio della giornata. Inoltre, è bene consumare sia lo spuntino a metà mattinata che la merenda, eventualmente anche dopo la cena è possibile consumare una buona tazza di camomilla o una tisana rilassante. I pasti devono essere categoricamente 5 e mai 3,
  • Bere poca acqua: ogni giorno il nostro organismo umano deve essere ben idratato, occorre bene almeno 2 litri di acqua,
  • Evitare l’eccesso di consumo di sale e di zucchero bianco: prediligere il consumo di spezie, aromi naturali e utilizzare il miele come dolcificante naturale.
  • Ridurre le porzioni di frutta: molte persone erroneamente ritengono che ridurre il consumo di frutta (ricca di fruttosio, saccarosio e di zuccheri naturali) possa portare a ridurre gli zuccheri e la trasformazione dei carboidrati in riserve lipidiche. Ciò è sbagliatissimo dato che la frutta (specie quella di stagione) aiuta ad apportare all’organismo umano acqua, zuccheri semplici, vitamine, sali minerali, antiossidanti, etc.

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