Pseudoefedrina

La Pseudoefredina è un farmaco simpaticomimetico o adrenergico appartenente alla famiglia chimica delle 2-feniletilammine e delle anfetamine. Perché viene assunto? Quali sono i dosaggi e le possibili controindicazioni? Vediamo in questa guida a cosa serve la pseudoefredina, quali sono le proprietà, i dosaggi, effetti collaterali e controindicazioni. 

Pseudoefredina e industria farmaceutica

Dal punto di vista chimico e farmacologico la pseudoefedrina cloridrata e quella solfato sono impiegate dall’industria farmaceutica come principio alla base della preparazione di alcuni farmaci da banco come i decongestionanti nasali.

Inoltre, i sali di pseudoefedrina sono combinati chimicamente con altre molecole per la produzione di antistaminici.

Per il trattamento delle riniti e per curare il raffreddore e i sintomi influenzali, la pseudoefredina viene combinata con altri FANS (come l’aspirina o l’ibuprofene.

La sua principale funzione è quella di stimolante e favorisce lo stato di veglia: di qui ben si comprende come abbia alimentato un utilizzo illegale.

Sintesi della pseudoefredina

La pseudoefedrina si presenta in natura come un alcaloide presente in alcune specie vegetali, in particolare nell’ephedra, una pianta cespugliosa utilizzata per la preparazione della ma huang.

La maggior parte della pseudoefedrina prodotta e rinvenibile in commercio (industria farmaceutica) è derivata dalla fermentazione del lievito di destrosio.

Dopo che il lievito inizia a fermentare il destrosio, viene aggiunta la benzaldeide ed il lievito converte gli ingredienti nel precursore L-fenilacetilcarbinolo (L-PAC), il quale viene convertito chimicamente a pseudoefedrina.

Le case farmaceutiche dei paesi occidentali (Europa e USA) importano questo principio attivo dall’India e dalla Cina, dove il basso costo consente e favorisce la produzione per l’esportazione.

Usi clinici della pseudoefedrina

La pseudoefedrina è un farmaco e principio attivo che annovera diversi utilizzi clinici e farmacologici:

  • agisce da stimolante,
  • consente una riduzione dell’edema delle mucose nasali, ecco perché si utilizza per la preparazione di decongestionanti,
  • riduce l’iperemia ovvero l’aumento del flusso sanguigno dei tessuti,
  • cura l’edema,
  • cura le riniti acute e subacute associate a ostruzione nasale e le riniti allergiche,
  • aiuta a combattere gli stati congestizi associati al raffreddore comune.

Tuttavia, diversi studi scientifici hanno validato la tesi che non vi siano prove sufficienti per affermare l’efficacia dello stesso principio attivo come decongestionante.

Ma Huang e Pseudoefedrina

Nella medicina orientale la pseudoefedrina è un principio attivo utilizzato per la preparazione del Ma Huang, un integratore a base di uva di mare, abete comune, cavallo giallo, tè squaw, Popotillo e tè di carrettiere.

Si tratta di uno stimolante energetico capace di placare il senso della fame e di favorire la perdita di peso.

Inoltre, nella medicina orientale questo integratore a base di pseudoefedrina aumenta la resistenza alle infezioni batteriche, aiuta a combattere i sintomi influenzali, a contrastare i dolori articolari da malattie degenerative ed a curare la rinite.

Pseudoefedrina: Modalità d’uso e dosaggi

L’uso di questo farmaco deve essere prescritto da un medico specialista, il quale deve riportare in ricetta la posologia in base alle caratteristiche fisio-patologiche del paziente.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Nausea, stipsi, diarrea, irritabilità, insonnia, emicrania e perdita dell’appetito sono i principali effetti collaterali della pseudoefedrina.

Si sconsiglia l’uso della pseudoefedrina durante la gravidanza e durante l’allattamento, oltre che per i pazienti affetti da patologie cardiovascolari.

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